2) Spinoza. E se non si punissero le parole?.
Le religioni ammettono il reato di opinione, cio che delle
persone siano condannate per quello che dicono. E se si smettesse
di condannare le parole e si punissero solo le azioni? Ci non
andrebbe a danno della religione e andrebbe a vantaggio della
societ.
B. Spinoza, Trattato teologico-politico, Prefazione  (pagine 202-
203).

D'altra parte le sedizioni scatenate con pretesto religioso
traggono unica ed evidente origine dall'istituzione di leggi
riguardanti i problemi speculativi e dalla condanna delle opinioni
considerate criminose alla stregua dei delitti comuni. Allora i
sostenitori e i seguaci di quelle opinioni vengono sacrificati non
alla salvezza pubblica, ma solo all'odio ed alla ferocia degli
avversari. E se le leggi dello Stato condannassero solo le azioni
e lasciassero immuni da pena le parole, le sedizioni del genere
sopra detto non potrebbero ammantarsi di alcuna apparenza
giuridica e le controversi non finirebbero in sedizioni. Ora,
poich ci  toccato il raro privilegio di vivere in una repubblica
nella quale a ciascuno sono concesse completa libert di giudizio
e libera scelta del culto divino pi conforme alle proprie
inclinazioni; in una repubblica nella quale nulla  pi prezioso e
pi dolce della libert, io ho creduto di non fare cosa n
sgradita n inutile dimostrando che non solo questa libert, se
concessa, non pregiudica il sentimento religioso e la pace civile,
ma anzi, se soppressa, provoca con la propria rovina la rovina
della pace civile e del sentimento religioso stesso. Questa  la
tesi principale che mi son proposto di dimostrare in questo
trattato.

B. Spinoza, Etica e Trattato teologico-politico, UTET, Torino,
1988, pagine 390-391.
